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11 agosto 2009 2 11 /08 /agosto /2009 02:50
PER PROBLEMI " DALL'ALTO " IL BLOG RIMARRA' INATTIVO PER UN PERIODO INDEFINITO "....
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8 aprile 2009 3 08 /04 /aprile /2009 13:08

Abruzzo....190 morti I feriti sono 1.500, 70 mila gli sfollati..Donne, Anziani, Bambini, Tutti Colpiti durante la Notte, da un Sisma di 5,8 gradi Richter, alle 3,32 di lunedì. Una nuova scossa di 4,5 gradi all'1.15 del giorno dopo Aumenta gli sfollati... Bertolaso: "La peggiore tragedia dall'inzio del millennio".Proclamato lo stato d'emergenza. Continuano le scosse di assestamento. Il presidente della Provincia dell'Aquila attacca il sottosegretario alla Protezione civile: "L'allarme dei giorni scorsi è stato sottovalutato". Berlusconi in Abruzzo: "Non era possibile prevedere il terremoto" …...

DAVVERO???

Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, martedì 31 marzo si era scagliato contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione. Tra gli «imbecilli» c'era Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso che, in seguito a rilevamenti allarmanti che interessavano l'Abruzzo da più di un mese, aveva lanciato l'allarme con ogni mezzo possibile: che la regione sarebbe stata colpita da un terremoto «disastroso». Giuliani è stato denunciato per procurato allarme dalla protezione civile. Bertolasso Ribadisce:” di non credere ad allarmisti come Giuliani, Dato che come tutti sanno i terremoti non si possono prevedere”.... A completare l'opera di disinformazione ci hanno pensato i telegiornali, come studio aperto che con un servizio di parecchi minuti ha denigrato Il Ricercatore Giuliani... Ma dopo pochi giorni le previsioni di quest'ultimo si avverano.... e l'Italia ha subisce un'altro duro colpo....A Causa di una politica suicida.... dove a vincere sono sempre gli stessi... E la Voce dei Grandi Viene soffocata Dagli stolti.... Ma mi chiedo.... Bertolasso... si dimettera' da Capo della Protezione Civile? Berlusconi Si Scuserà, e sopratutto risarcira' di tasca sua alle vittime Causate dalla Disinformazione creata da lui ed i suoi Telegiornali?....... L'Italia Alzera' la testa almeno questa volta??? …...............................................................................

Presto Inseriro' dei Video....

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6 aprile 2009 1 06 /04 /aprile /2009 14:17

La mozione di vari esponenti di spicco del Partito della Libertà, che negano l'esistenza di un cambiamento climatico in atto e della responsabilità umana come sua causa, dimostra la pericolosa leggerezza e superficialità nel partito di maggioranza su temi ormai nelle agende politiche di tutto il mondo. La mozione rischia di essere un’iniziativa a supporto dell'industria professionale del negazionismo (lo stesso meccanismo che per decenni ha manipolato l’informazione sul legame tabacco-insorgenza dei tumori) e ci preoccupa profondamente per il nostro immediato futuro.

La comunità scientifica internazionale sta producendo ormai da decenni prove che documentano la rilevanza dell'intervento umano nell'indurre i cambiamenti climatici oggi in atto, tanto che i rapporti dell'IPCC (il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici) hanno voluto fare il punto della conoscenza scientifica internazionale in materia per metterla a disposizione di tutti, ivi inclusi i decisori politici. E in occasione dell’Earth Hour, la mobilitazione globale per il clima organizzata nei giorni scorsi dal WWF, centinaia di milioni di cittadini da ogni angolo del mondo hanno dimostrato la loro preoccupazione per il futuro del pianeta, muovendo una richiesta fortissima ai leader mondiali perché agiscano subito per agire contro il riscaldamento globale, proprio mentre Obama annunciava la nuova politica climatica americana.

Nell'anno del clima che dovrebbe vedere l'impegno di tutti i paesi, soprattutto quelli con maggiori responsabilità in merito, per raggiungere un negoziato globale capace di ridurre in maniera significativa le emissioni di gas climalteranti (almeno il 30% entro il 2020), il triste ruolo del PDL  è quello di continuare a negare l’evidenza spesso utilizzando esperti che non si sono mai occupati di climatologia e sposano posizioni ideologiche e non scientifiche, è assolutamente scoraggiante.

Tante nazioni stanno lavorando per avere un ruolo da "pole position" nell’avviare la Nuova Rivoluzione Industriale che ci condurrà inevitabilmente ad un'economia de carbonizzata, che non faccia più uso di combustibili fossili. L’inazione del nostro Paese non ha più senso e negare l’evidenza unanime della comunità scientifica è ancora peggio. Ma è evidente che in Italia è ancora necessario un lungo percorso di alfabetizzazione.

Visita www.wwf.it.... INFORMATI!!!

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4 aprile 2009 6 04 /04 /aprile /2009 02:25
Berlusconi nel 1974 aquisto' la  villa San Martino  ( Arcore ) di proprietà degli eredi del conte Casati, gestito da Cesare Previti con l’esborso di una somma che si aggirava ai 500mln ( una cifra inrisoria )..  La stessa villa in cui Vittorio Mangano, già capomafia del mandamento palermitano di Porta Nuova, tre volte ergastolano, vi ci soggiorno' per piu' di un'anno.
Comunque
nel parco di oltre un milione di metri quadri di questa maestosa villa Sorge Il Mausoleo Di Berlusconi definito " ASSIROMILANESE "  costruito da Pietro Cascella, scultore, pittore, ceramista erede artistico del nonno 
Basilio Cascella e del padre Tommaso Cascella.. L'entrata di questo Maestoso Mausoleo, porta alle profondita' del parco, in cui si trova il Sarcofago in Marmo Rosa di Silvio Berlusconi, e nella stanza affianco, IL CERCHIO DELL'AMICIZIA... Che sarebbe uno spazio riservato ai lacche' del Presidente, ovvero " L'avvocato Previti, Il Dottor Dell'Utri e il dottor Confalonieri..  Anche Emilio Fede chiese con insistenza Un loculo affianco alla Tomba del Capo... ma venne messo in Stand-By.. Idro Montanelli, racconto' di aver ricevuto la proposata di esser seppellito in uno di questi loculi, in cambio di Fedelta' Eterna. Ma rispose, ( e cito )..."domine non su dignus".. Ovviamente il Mausoleo era del tutto fuori legge, ma dopo la sua presidenza Fece passare una proposta di legge per renderlo legale. 
Ma oltre tutto
il sindaco di Arcore in un'esposto denuncio' un Consumo spropositato di Energia Elettrica, Dicendo che con tali afflussi si sarebbero potute alimentare macchine per inbernare delle persone... ( spero Fosse Ironico)
Oltre a quello  di Arcore Pochi altri Mausolei di Capi resistono sulla terra, e sono: ( Quello di Mao a Pechino, quello di  Ho Chi Minh ad Hanoi e quello di  Kim Il-sung a 
Pyongyang...)
Tutto Cio' sembra inventato... Ma sappiate che purtroppo  non lo e'...  
E ricordate....Se Voi avete Fame.... Lui Sicuramente NO! 
Qui sotto un Video Della MAESTOSA OPERA...



  
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29 marzo 2009 7 29 /03 /marzo /2009 04:48

Tieniti pronto ad investire molto tempo nell’assemblare una documentazione ed attendere delle risposte. Dato che alcuni permessi dovranno essere inoltrati dal tuo Paese d’origine dovresti iniziare queste operazioni con largo anticipo rispetto alla data della tua partenza per la Svizzera.

Per molti stranieri le leggi svizzere sull’immigrazione sono complicate e confuse ( gli Svizzeri stessi spesso la pensano così ).

la Svizzera è uno dei pochi Paesi europei a non far parte dell’Unione. Nel 2002, comunque, con un accordo bilaterale con la UE, è cambiata notevolmente la legislazione sul lavoro ed i permessi di soggiorno. Effettivamente ora le cose risultano più semplici per i cittadini europei e più complicate per i cittadini di altre nazioni.

Quando deciderai di trasferirti in Svizzera avrai certamente bisogno dei seguenti documenti e notifiche:

  1. Visti: i cittadini UE e di alcuni altri Paesi non necessitano del visto per visitare la Svizzera. Se hai bisogno del visto devi richiederlo nel tuo Paese d’origine ( i visti non vengono mai rilasciati in Svizzera ). Lo stesso vale per la richiesta di permesso di soggiorno. Potrete trovare maggiori informazioni a tale proposito nel capitolo sui visti.

  2. Permessi di soggiorno: gli stranieri residenti in Svizzera ricevono un permesso di soggiorno (Aufenthaltsbewilligung/autorisation de séjour), un documento plastificato che accompagna il “permesso per stranieri” (Ausländerausweis/livret pour étrangers). Esistono diversi tipi di permessi di soggiorno a seconda del periodo di permanenza, della situazione ( ad esempio permesso di studio o di lavoro) ed altre caratteristiche soggettive. I cittadini europei possono cercare un lavoro in Svizzera per tre mesi senza bisogno di un permesso di lavoro. A coloro che risiedono al di fuori della UE è richiesto l’ottenimento della pre-autorizzazione al permesso di soggiorno (Zusicherung der Aufenthaltsbewilligung/assurance d’autorisation de séjour) prima di arrivare in Svizzera. Tale documento attesta che riceverai il permesso di soggiorno dopo il tuo arrivo. Devi fare richiesta della pre-autorizzazione prima della partenza per la Svizzera e prima della richiesta per l’effettivo permesso di soggiorno.

  3. Notifica di arrivo: entro 8 giorni dall’arrivo e prima di iniziare a lavorare dovrai procedere alla registrazione (anmelden/s’inscrire) presso gli uffici del Comune (Gemeinde/commune) in cui ti sei trasferito. La notifica d’arrivo è obbligatoria sia per gli stranieri che per cittadini svizzeri. Se vuoi ottenere un permesso di soggiorno il Comune passerà i tuoi documenti alle autorità cantonali competenti che esamineranno la tua richiesta e ti invieranno il permesso.


Documenti:ti verranno richiesti molti di quelli qui sotto. Prima di partire dovresti preparare ed ottenere:

  • Un passaporto valido per l’intero periodo di permanenza in Svizzera ( preferibilmente il tuo!).

  • Una buona quantità di foto tessera.

  • Per gli studenti una notifica d’ammissione o una conferma di candidature ( dall’università, dal college, ecc. ).

  • Per i lavoratori un contratto d’assunzione o una lettera in cui si attesti l’offerta di lavoro.

  • La pre-autorizzazione al permesso di soggiorno per i cittadini fuori dalla UE.

  • Prove di essere in possesso di adeguate risorse finanziarie.

  • Il visto ( non turistico) se richiesto.

  • Gli originali e le copie tradotte certificate (!) del tuo certificato di nascita e del diploma di scuola superiore.

  • I certificati di matrimonio e di nascita di ogni membro della tua famiglia (laddove richiesto).

  • I titoli accademici e i documenti assicurativi se possibile. All’estero le certificazioni si possono ottenere presso le ambasciate e i consolati svizzeri.

  • Se possibile la certificazione della polizza sanitaria nel tuo Paese d’origine.

  • Il libretto delle vaccinazioni, se ne hai uno. Nel caso tu abbia bisogno di una qualsiasi vaccinazione puoi rivolgerti alle delegazioni svizzere.

  • Se possibile una patente di guida internazionale.


Le informazioni si possono ottenere presso le ambasciate svizzere, i consolati, gli uffici per l’immigrazione e il Ministero per gli Affari Esteri svizzero. Puoi informarti anche presso il Bundesamt für Zuwanderung, Intergration und Auswanderung (IMES –www.auslaender.ch).




Permessi di soggiorno

Regolamenti per i cittadini UE


Cittadini UE

L’accordo bilaterale sulla libera circolazione di persone tra Svizzera e UE è entrato in vigore il 1 giugno 2002 e facilita l’ingresso, il soggiorno e l’impiego in Svizzera ai cittadini europei così come a quelli della Norvegia, dell’Islanda ( membri EFTA ) e condizionatamente a quelli del Liechtenstein. Alla fine i cittadini della UE avranno completa libertà di movimento entro i confini svizzeri e i cittadini svizzeri entro la UE. Comunque, durante un periodo di transizione fino al 31 maggio 2007, la Svizzera continuerà a distribuire permessi di lavoro in base a delle quote. Il 1 giugno 2007 le quote verranno sospese per i cittadini che desiderino lavorare in Svizzera. Per i cittadini UE ciò significa che fino al 2007 avranno ancora bisogno del permesso di soggiorno e del permesso di lavoro e che saranno ancora soggetti al sistema delle quote. In ogni caso la procedura d’invio di questi documenti ufficiali è stata semplificata.

I nuovi permessi di soggiorno e di lavoro della UE.

L’accordo bilaterale sulla libera circolazione di persone fornisce permessi di soggiorno a breve termine ( fino a 364 giorni ) e permessi di cinque anni. Inoltre le persone con permessi di soggiorno a breve termine non sono obbligate a lasciare la Svizzera quando il loro contratto di lavoro scade.

(1) Permesso per dimoranti temporanei L (L-EC/EFTA)

Permessi di soggiorno a breve termine L (Kurzaufenthaltsbewilligung EG) vengono concessi agli impiegati con un contratto di lavoro a tempo determinato per meno di 12 mesi e in molti casi anche a persone “non attive” ( ad esempio studenti e pensionati ).

Se stai per iniziare a lavorare il tuo datore di lavoro dovrebbe richiedere un permesso per dimoranti temporanei alle autorità cantonali per il mercato del lavoro. Riceverai un permesso valido per la durata del tuo contratto di lavoro.

Nel caso in cui tu ottenga un altro contratto avrai la facoltà di richiedere un nuovo permesso, il che può essere fatto senza dover lasciare la Svizzera. Se continui a lavorare o trovi una nuova occupazione dopo il primo anno il permesso per dimoranti temporanei può essere rinnovato.

Nota che un permesso L-EC ti da il diritto di portare in Svizzera la tua famiglia.

(2) Permesso di dimora B (B-EC/EFTA)

Se hai un contratto di lavoro a tempo determinato per un anno o più o un contratto permanente in Svizzera, puoi ottenere un permesso B, valido per 5 anni (Dauer-Aufenthaltsbewilligung EG/permis de séjour). Il permesso B-EC garantisce la mobilità lavorativa e geografica, permettendo così di ottenere un nuovo lavoro, cambiare sede lavorativa o diventare un lavoratore autonomo.

Per ottenere questo permesso la procedura è la stessa che per il permesso per dimoranti temporanei ( vedi sopra ). Al presentarsi di un contratto di lavoro per un anno o più il tuo permesso verrà prolungato per un ulteriore periodo di 5 anni. Il prolungamento è limitato comunque ad un anno nel caso in cui tu sia rimasto disoccupato, involontariamente, per più di 20 mesi successivi.

(3) Permesso di domicilio C (L-EC/EFTA)

Dopo aver vissuto in Svizzera per 5 anni il tuo permesso B diventerà un permesso C (Niederlassungsbewilligung EG/permis d’établissement C). Questo permesso da accesso illimitato al mercato del lavoro. Non hai bisogno di un permesso per cambiare lavoro, cantone di residenza o di lavoro, per organizzare i tuoi affari. Il permesso C può essere rinnovato per ogni 5 anni a tempo indefinito.

(4) Permesso per frontalieri G (G-EC/EFTA)

Un permesso di tipo G (Grenzgängerbewilligung, permis frontalier) viene rilasciato a lavoratori residenti all’estero ma che lavorano in Svizzera. Molte persone fanno i pendolari con la Svizzera, dato che il costo della vita nelle nazioni limitrofe è decisamente inferiore.

A differenza dei tipi L, B e C un permesso G non ti da diritto di vivere in Svizzera. Un permesso G non può essere convertito in permesso di soggiorno.

Dal 2002 si sono avuti dei cambiamenti per il permesso G riguardanti le restrizioni delle zone di confine:

  • Non è più richiesta la residenza nella zona di confine per più di 6 mesi.

  • Tutti i cittadini UE ora hanno accesso allo status di pendolare frontalieri ( che non è più valido esclusivamente per i cittadini di nazioni limitrofe alla Svizzera ).

  • Non è necessario fare ritorno a casa ogni giorno ma una volta alla settimana. Ciò permette di restare in Svizzera dal lunedì al venerdì ed uscire dal Paese solo nei fine settimana.

  • Se hai un contratto di lavoro di almeno un anno riceverai il permesso di pendolare per 5 anni invece che per uno.

  • Ora è possibile anche stabilire in Svizzera i propri affari.

  • In relazione al tuo lavoro hai la possibilità di acquistare una nuova abitazione in Svizzera come luogo di lavoro.

Lavoro autonomo

Lo status di cittadino europeo ti da teoricamente il diritto di stabilirti in Svizzera e fissare qui i tuoi affari, assumendoti a pieno rischio le responsabilità. I regolamenti sono diversi a seconda che tu abbia un permesso di tipo L o B. Per maggiori informazioni puoi consultare il sito dell’ Ufficio federale per l’Immigrazione, l’Integrazione e l’Emigrazione.

Se stai cercando un lavoro in Svizzera

Se stai cercando un lavoro in Svizzera non hai bisogno di un permesso per soggiornare in questo Paese fino a tre mesi. Se la ricerca di lavoro dura più di tre mesi ( o se stai trasferendo la tua indennità di disoccupazione ), devi invece richiedere al Comune in cui risiedi un permesso di soggiorno valido per un ulteriore periodo di tre mesi con il proposito di cercare un lavoro. Questi permessi non sono soggetti alle quote.

Dove e quando notificare il nuovo indirizzo

La notifica di residenza è obbligatoria per tutti quelli che vivono in Svizzera, che siano stranieri o cittadini svizzeri. La notifica va fatta presso gli uffici del comune (Gemeindehaus/maison communale) nelle zone rurali o in un ufficio di zona (Kreisbüro/bureau d’arrondissement) nelle città. Le grandi città spesso hanno degli specifici dipartimenti per questo scopo.

In ogni caso il tuo arrivo va notificato prima che tu inizi a lavorare. Il Comune passerà i tuoi documenti alle autorità cantonali competenti che esamineranno la tua richiesta e ti invieranno il permesso ( nel caso in cui ne avessi bisogno ).

Se hai già formalmente un contratto d’impiego porta con te i seguenti documenti:

  • validi documenti d’identità ( per te e tutti i membri della famiglia );

  • il certificato della tua assicurazione malatia ( per dimostrare di aver una polizza con una compagnia riconosciuta );

  • una foto tessera ( per te e tutti i membri della famiglia );

  • documenti di stato civile come libretto di famiglia, certificato di matrimonio e di nascita dei tuoi figli, ecc.;

  • contratto di lavoro.

Se stai cercando un lavoro porta con te gli stessi documenti ad eccezione, ovviamente, del contratto di lavoro.

Nota bene che queste norme vengono osservate rigorosamente in Svizzera, una delle ragioni è che le imposte dirette sul reddito vengono applicate al momento della tua registrazione.



Lavoro



Il mercato del lavoro

Possibilità lavorative per gli stranieri in Svizzera

I salari dei lavoratori svizzeri sono tra i più alti al mondo e malgrado un notevole taglio all’occupazione da parte del governo, dovuto alla recessione dei primi anni ’90, la disoccupazione è ai livelli più bassi in Europa.

Riguardo all’impiego di lavoratori stranieri la Svizzera è nota per una politica immigratoria molto restrittiva soprattutto rispetto alle quote di permessi di lavoro. Nonostante a prima vista questo sistema sembri abbastanza complicato, trovare un lavoro non è poi così difficile come la politica svizzera può far credere.

Infatti il numero dei lavoratori stranieri in Svizzera è continuato a crescere negli ultimi 10 anni. Oggi sono presenti sul territorio svizzero più di 1,5 milioni di residenti stranieri, che costituiscono il 20% della popolazione e contribuiscono notevolmente al prosperare dell’economia. Secondo la legge svizzera i lavoratori stranieri godono delle stesse condizioni lavorative e degli stessi salari dei nativi.

Nel 2002 è entrato in vigore un accordo bilaterale sulla libera circolazione di persone tra Svizzera ed UE. Nonostante alcuni articoli transitori in vigore fino al 2007, quest’accordo faciliterà l’ingresso, la residenza e l’impiego in Svizzera dei cittadini europei e porterà infine alla completa libertà di circolazione di questi all’interno del territorio svizzero e degli svizzeri stessi all’interno dell’Unione. Allo stesso tempo i requisiti richiesti ai cittadini fuori della UE per lavorare in Svizzera sono diventati più rigidi.

Quando si è alla ricerca di un’occupazione è bene tenere a mente che esistono differenze significative all’interno del mercato del lavoro. Ginevra è in definitiva l’area di maggiore concentrazione di lavoratori stranieri ( almeno il 50% del totale ), molti di loro lavorano in un’organizzazione internazionale. Zurigo è invece la tradizionale roccaforte dell’industria bancaria.

Lingue

Come in ogni altro Paese straniero parlare la lingua nativa è un grosso vantaggio. Nella ricerca di un lavoro devi considerare anche la lingua parlata nell’area in questione. La Svizzera ha quattro lingue ufficiali: tedesco ( parlato dal 64% della popolazione ), francese ( 19% ), italiano ( 8% ) e reto-romanico ( 1% ).

Nel caso in cui la tua lingua madre sia l’inglese e lavori per un’organizzazione internazionale o una multinazionale, non sei tenuto ad imparare la lingua locale. Invece per lavorare nelle aziende svizzere avrai sicuramente bisogno di una conoscenza di base della lingua relativa.

Se sei inglese o americano non credere che la tua lingua madre sia un grande vantaggio nel mercato del lavoro ( a meno che tu non voglia insegnarla ovviamente ). Molti svizzeri studiano inglese a scuola, e nonostante solo un numero esiguo lo parli fluentemente, per il quotidiano lavoro d’ufficio ciò sufficiente.



Cercare un impiego

Il modo migliore di cercare un impiego in Svizzera



Giornali e riviste: offerte di lavoro (Stellenmarkt, offres d’emploi) si possono trovare nelle sezioni degli annunci dei quotidiani ( spesso il mercoledì e nelle edizioni settimanali ), nei settimanali, nei mensili ( city magazine ), nelle riviste di settore e nei periodici. Una vasta gamma di offerte è disponibile in giornali quali Le temps, 24heures eTagesanzeiger e nel Bollettino ufficiale dei posti vacanti della Confederazione. Previa il pagamento di un’iscrizione potrai inoltre collocare un annuncio nelle varie sezioni di richieste di lavoro.

Internet:i siti per l’assunzione on-line (Jobbörsen) ti permettono di eseguire ricerche commisurate alle tue esigenze, precisando ad esempio il settore e persino la regione in cui desideri lavorare. Un crescente numero di siti attivi per la ricerca di un lavoro offre opzioni di ricerca interattive (spedizione on-line di CV, modelli di lettere di presentazione, ecc.).

Agenzie per l’impiego: le agenzie per l’impiego in Svizzera giocano un ruolo fondamentale sul mercato delle assunzioni, sappi comunque che molte agenzie cercano esclusivamente cittadini svizzeri o stranieri muniti di un permesso di soggiorno del tipo B o C. L’agenzia non può provvedere ad un permesso di lavoro o di soggiorno per te, questo può essere fatto solo dal tuo probabile datore di lavoro.

Fiere professionali: una fiera può essere un buon punto di partenza per farti un’idea del mercato del lavoro in Svizzera, questi eventi ospitano solitamente una vasta gamma di datori di lavoro e spesso si incentrano su settori specifici. Per molte fiere dovrai candidarti in anticipo inviando un tuo CV. I datori avranno così i CV in anticipo per poter decidere chi incontrare o meno. Accanto alla possibilità di ottenere informazioni sulle prospettive di lavoro in varie aziende è anche possibile combinare un colloquio in anticipo.

Candidature “teoriche”: se sei interessato a lavorare per un’azienda specifica allora potrai inviare una candidatura “teorica” da indirizzare all’ Amministratore del settore delle Risorse Umane (Personalabteilungsleiter, Chef de Service du Personnel). Alcuni dipartimenti archiviano queste domande che vagliano nel momento in cui si rende disponibile un posto, prima di mettere annunci o contattare gli Ufficio di collocamento. Un elenco delle massime aziende svizzere è disponibile inTop 2000, un testo pubblicato da Handelszeitung ( disponibile anche sono CD Rom ).

Camere di commercio:puoi inoltre contattare la Camera internazionale di commercio del tuo Paese d’origine in Svizzera. Spesso le Camere di commercio ricevono richieste da parte di aziende che intendono assumere un connazionale, alcune hanno una banca dati per i posti liberi.

Cittadini europei in cerca di un lavoro
Per ricerche di lavoro che durino fino a 3 mesi i cittadini europei non necessitano di un permesso di soggiorno o di lavoro. Se la tua ricerca dura più a lungo devi richiedere un permesso di soggiorno di altri 3 mesi. Questi permessi non sono soggetti al sistema delle quote e non ti danno diritto all’accesso al sistema di previdenza sociale in Svizzera. In qualità di cittadino europeo potrai usare inoltre alcune opzioni di ricerca non accessibili a persone di altra nazionalità.

Enti nazionale del lavoro:mentre sei alla ricerca di un lavoro hai gli stessi diritti di assistenza rispetto qualsiasi cittadino svizzero da parte degli enti nazionale del lavoro. Al fine di ricevere quest’assistenza devi registrarti presso l’Ufficio regionale per l’impiego (ORP - office regional de placement).

EURES:la rete EURES è un’associazione tra i vari enti di lavoro nell’EEA nata allo scopo di sostenere la libera circolazione di lavoratori. Anche la Svizzera è associata all’EURES.

L’EURES semplifica la circolazione di posti vacanti e rende possibile l’accesso a informazioni sempre aggiornate sulle condizioni di vita e di lavoro in ogni stato membro dell’EEA attraverso la rete.

Oltre 500 gruppi di specialisti in tutto l’EEA gestiscono il sistema EURES. Sono chiamati Euroadvisers e sono specializzati nella risoluzione delle problematiche riguardanti il lavoro nei Paesi membri, nell’assistenza dei lavoratori e degli impiegati che desiderino intraprendere una carriera all’estero; assistono inoltre le aziende e i datori di lavoro nella ricerca di impiegati idonei in tutta la EEA.

Ulteriori informazioni e posizioni vacanti nell’EURES si possono trovare nel sito EURES www.europa.eu.int/eures.



Permessi di lavoro

Chi ha bisogno di un permesso di lavoro?

Il tuo permesso di lavoro è in genere allegato al permesso di soggiorno. Esistono diversi tipi di permessi di soggiorno in relazione alla tua nazionalità, al tipo di contratto, all’industria in cui lavori e ai bisogni del mercato del lavoro svizzero. Consulta il capitolo sui permessi di soggiorno per maggiori informazioni.

I cittadini UE

Dal 2002 un accordo bilaterale sulla libera circolazione di persone tra Svizzera ed UE facilita l’ingresso, il soggiorno e l’impiego ai cittadini dell’Unione così come a quelli provenienti dalla Norvegia, dall’Islanda (membri dell’EFTA) e condizionatamente del Liechtenstein.

I cittadini UE ora hanno:

  • libera scelta per il cantone di residenza e di lavoro (mobilità geografica);

  • il diritto di cambiare posto e datore di lavoro (mobilità lavorativa);

  • il diritto di portare in Svizzera le loro famiglie;

  • il diritto al lavoro per i familiari.

I cittadini UE avranno completa libertà di circolazione all’interno dei confini svizzeri e gli Svizzeri entro la UE. Comunque fino al 31 maggio 2007 resterà in vigore una quota fissa di permessi di lavoro con un massimo di 15.000 nuovi permessi di soggiorno a lungo termine e di 115.000 permessi a breve termine all’anno.

A partire dal 31 maggio 2007 il sistema delle quote verrà sospeso. Nel giugno del 2009 la Svizzera deciderà se prorogare o meno l’accordo. Se la risposta sarà positiva la libertà di movimento tra Svizzera ed UE verrà introdotta definitivamente nel giugno 2014.

Ricerca di lavoro: se la ricerca non si protrae per più di 3 mesi i cittadini UE non hanno bisogno di alcun permesso; nel caso in cui duri più a lungo dovrai richiedere un permesso di soggiorno per altri 3 mesi. Questi permessi non sono soggetti al sistema delle quote e non prevedono l’accesso al sistema previdenziale svizzero.




Domanda d’impiego

Come dare una prima buona impressione






Se vuoi sfruttare al massimo le tue possibilità e ricevere una risposta da parte del datore di lavoro dovresti attenerti a certe regole e seguire i consigli di alcuni esperti professionisti del settore.

Assicurati che la tua candidatura sia il più completa possibile (lettera d’accompagnamento, CV, copie dei certificati, ecc.) e che giungano all’interessato in buone condizioni (ai datori di lavoro non piace ricevere documentazioni disordinate o stracciate). Non dimenticare che la prima impressione è quasi sempre quella decisiva!

Lettera di accompagnamento

La lettera di accompagnamento è uno strumento essenziale per enunciare ad un potenziale datore di lavoro le tue intenzioni,  la formazione scolastica e le esperienze lavorative e la tua disponibilità. Dovresti pertanto esprimere in modo breve ed esauriente il tuo interesse riguardo la posizione per la quale ti candidi.

Lo scopo della lettera è di convincere il destinatario che sei il miglior candidato per il lavoro offerto. Ciò che scrivi dovrà pertanto contenere informazioni convincenti e motivazioni reali, far si che chi legge voglia conoscere qualcosa in più su di te e non dimenticare di aggiungere un tocco personale.

Sentiti pure autorizzato ad esprimere le aspettative riguardo il lavoro per cui ti candidi. Dimostra i tuoi punti forza riguardo questo lavoro e, se l’occasione lo consente, spiega perché vorresti cambiare lavoro. Non scrivere più di un foglio A4 (la lettera di presentazione va scritta a mano solo nel caso in cui venga espressamente richiesto dal datori di lavoro) assicurandoti di aver eseguito un accurato controllo grammaticale.

Curriculum vitae

Semplicità, concisione e precisione sono le parole chiave per un CV, che dovrebbe includere i seguenti elementi:

  • dettagli personali;

  • istruzione;

  • competenze linguistiche;

  • conoscenze informatiche;

  • competenze particolari;

  • esperienze lavorative;

  • hobbies;

  • referenze.



Lavoro

Stipendi, orario lavorativo e periodi di ferie annui



Numerose indagini hanno rilevato che gli stipendi ( gehalt, salaries), per il lavoro qualificato e non, in Svizzera sono due o tre volte superiori a quelli di gran parte degli altri Paesi europei. Secondo uno studio comparativo condotto nel 2000 a livello internazionale dall’ UBS, Zurigo e Ginevra, i centri dello sviluppo economico svizzero, sono tra le città con i più alti livelli retributivi per tutti i tipi di professione.

In uno studio condotto dal Ministero svizzero per le statistiche sulle entrate ed i consumi nel 2001 è stato calcolato che in media le entrate mensili di un nucleo familiare svizzero ammontavano allora a 8.797 CHF ( poco più di 5.700 € secondo il tasso di cambio dell’epoca ). A primo impatto queste cifre potranno sembrarti altissime, tuttavia esse rappresentano l’intero importo del reddito familiare ( stipendi, pensioni, entrate private, interessi, patrimoni, ecc. ).

In media, dagli anni ’90, gli stipendi su tutti i campi in realtà hanno subito un aumento poco significativo. I livelli di retribuzione variano notevolmente a seconda delle diverse aree economiche, in alcuni settori, quali ad esempio quello finanziario o assicurativo, le retribuzioni sono notevolmente più alte rispetto ad altri.

Determinare il tuo stipendio

Determinare uno stipendio adeguato per il tuo lavoro è quasi una sfida in Svizzera. Gli svizzeri non amano parlare dei loro stipendi e del denaro (forse perché temono di suscitare gelosie) e negli annunci lavorativi la retribuzione non viene menzionata.

Nella maggior parte dei casi i salari sono negoziabili e tocca a te assicurarti di ricevere uno stipendio adeguato alle tue qualifiche. Sappi comunque che in Svizzera vige ancora il principio dell’ “anzianità” nell’assegnazione degli stipendi e che molte aziende sono perciò riluttanti a corrispondere alte retribuzioni ai lavoratori più giovani (all’incirca attorno ai 30 anni) a prescindere dalle qualifiche.

Il salario minimo esiste in ogni settore lavorativo. Durante l’ultimo decennio i datori di lavoro del settore pubblico e privato hanno adottato in maniera crescente dei sistemi di retribuzione maggiormente legati al principio della “meritocrazia”.

Nonostante la legge imponga ai datori di lavoro svizzeri di corrispondere lo stesso stipendio a uomini e donne, in genere quest’ultime ricevono paghe più basse rispetto ai loro colleghi, a dispetto delle qualifiche.

Gli stipendi vengono generalmente rivisti una volta all’anno, in novembre o in dicembre ed eventuali aumenti divengono effettivi a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo.

Orario di lavoro

Il tuo orario lavorativo (Arbeitsstunden, heures de travail) dipende dal datore di lavoro, dall’attività che svolgi e dall’azienda in cui ti trovi. In genere viene menzionato nel contratto (Arbeitsvertrag, contrat de travail). La legge svizzera fissa a 45 le ore settimanali massime di lavoro per i lavoratori nell’industria, il personale d’ufficio e quello tecnico e gli altri impiegati, incluso il personale adibito alla vendita al minuto nella grande distribuzione, per tutti gli altri il monte ore massimo è fissato a 50 ore alla settimana. Nel 2002 le ore di lavoro nelle aziende in Svizzera erano in media 41,5 alla settimana (dati relativi al mercato del lavoro di base emessi dal Ministero federale svizzero per le statistiche). Comunque in alcune aziende l’orario può raggiungere anche le 60 ore settimanali. In qualsiasi industria svizzera lavorerai, devi aspettarti un orario più lungo rispetto a quello degli Paesi. Gli svizzeri appoggiano questi lunghi orari ( forse ciò costituisce una giustificazione alle forti somme che guadagnano ) e si sono espressi in diverse occasioni contro la loro eventuale riduzione.

Flessibilità d’orario

Molti datori di lavoro svizzeri adottano sistemi d’orario flessibili (Gleitzeit, horaire flexible), specialmente nell’industria manifatturiera. La giornata lavorativa viene divisa in diversi blocchi, in cui si alternano vari lavoratori, nota bene che un turno può iniziare anche alle 7. 00 a.m. ( per gli svizzeri non è affatto presto ). In linea di massima, riguardo la flessibilità, il tuo capo può adottare qualsiasi soluzione nel rispetto dei criteri di legge ( periodi di permesso, pause, ferie, giorni liberi, divieto di turni notturni, lavoro di domenica, ecc.). Comunque prima di preparare i turni il datore di lavoro dovrà consultare gli impiegati e tenere conto delle loro necessità laddove possibile.

Straordinari

Viene definito straordinario(Überstunden, heures supplémentaires) il monte ore che va oltre quelle prestabilite dal contratto ( restando entro il limite massimo di ore determinato dal Decreto del lavoro ). Gli straordinari vengono in genere retribuiti al 125% delle normali tariffe o secondo il sistema della reperibilità. Se ricopri un ruolo direttivo è probabile che le ore di lavoro straordinarie non ti vengano retribuite affatto.

Ferie annuali

Secondo la legge svizzera le ferie sono un diritto fondamentale del lavoratore e devono essere garantite ogni anno dal datore di lavoro. La durata minima secondo la legge è di :

  • 4 settimane per i lavoratori e gli apprendisti sopra i 20;

  • 5 settimane per i lavoratori e gli apprendisti fino ai 20.

La durata minima può essere estesa attraverso ulteriori accordi contrattuali, ma gran parte delle aziende offrono 5 settimane di ferie agli impiegati che hanno maturato un certo numero di anni di servizio o raggiunto una certa età. Dall’altra parte il periodo di ferie annuo può essere ridotto nel caso in cui il lavoratore sia impossibilitato a lavorare per un lungo periodo a causa di una seria malattia, un periodo di ferie non retribuito, ecc. In generale le ferie devono essere garantite in base agli anni di servizio ed includere almeno due settimane consecutive, in cui al lavoratore viene corrisposto l’intero stipendio. Per l’intera durata del rapporto lavorativo le ferie non possono essere indennizzate in altro modo.





Previdenza sociale



Per via dell’organizzazione federale suddivisa in autorità federali e cantonali il sistema previdenziale non risulta affatto omogeneo. Le varie aree sono indipendenti nella forma e nell’organizzazione e possono esserci delle differenze tra i diversi cantoni.

La complessità del sistema previdenziale è spesso fonte di confusione per i lavoratori stranieri. Tuttavia è possibile, a scopo orientativo, elencare alcuni aspetti generali della macchina previdenziale svizzera. Potrai ottenere informazioni più precise presso l’apposito ufficio.

I pilastri del sistema previdenziale

In Svizzera il sistema previdenziale copre le assicurazioni sanitarie, gli assegni familiari, le pensioni, le assicurazione per la vecchiaia e i superstiti, quelle d’invalidità e le polizze anti-infortuni, queste ultime coprono gli infortuni sul lavoro e non, come ad esempio la malattia durante un periodo di disoccupazione.

Chi è tenuto ad aderire al sistema previdenziale?

A prescindere dalla nazionalità tutti coloro che risiedono in Svizzera sono tenuti a stipulare una polizza sanitaria di base dal giorno della loro nascita o da quando si stabiliscono ufficialmente nel Paese ( tuttavia la legge prevede delle eccezioni ). Consulta la nostra sezione sulla assicurazioni sanitarie per ulteriori dettagli.

Le assicurazioni d’anzianità e d’invalidità sono obbligatorie per tutti i lavoratori e anche per tutti i disoccupati al di sopra dei 20 anni d’età. Anche se ti trasferisci in Svizzera, vivendo di rendita, sarai tenuto, in seguito, a pagare i contributi pensionistici. Gli assegni familiari, le polizze anti-infortuni e la polizza pensionistica occupazionale in teoria sono obbligatorie solo per i lavoratori stipendiati.

Le autorità competenti

Fatta eccezione per le polizze di disoccupazione e gli assegni familiari di competenza cantonale, l’intero sistema previdenziale in Svizzera è sotto la responsabilità dell’ufficio federale per la sicurezza sociale, che fa parte del Ministero degli interni.

I diversi rami della previdenza sociale sono gestiti in modo decentralizzato dai vari uffici (fondi d’indennità) per le assicurazioni sulla vecchiaia , i superstiti e gli assegni familiari, i fondi per le pensioni professionali, i fondi per le polizze d’invalidità, le compagnie per le polizze sanitarie e i fondi anti-infortuni, e tutte sono controllate dall’Ufficio federale per la sicurezza sociale.

Versamenti

Di norma il sistema previdenziale svizzero si basa sui versamenti effettuati dagli assicurati e dai loro datori di lavoro, questi ultimi, tuttavia, non contribuiscono all’assicurazione sanitaria per i loro dipendenti. Fatta eccezione per la polizza anti-infortuni e quella professionale; ulteriori fondi provengono dal bilancio statale e nel caso delle polizze sanitarie da riduzioni sui premi individuali da parte delle autorità cantonali.

Benefici annessi

Le richieste per i benefici andrebbero fatte pervenire per iscritto al relativo fondo assicurativo: le compagnie per le polizze sanitarie, i fondi assicurativi anti-infortuni, i fondi per le polizze professionali o d’indennità/invalidità ai quali hai aderito. Per godere di particolari benefici potrebbe essere necessario un certificato o una diagnosi medica.

L’Ufficio federale per i rifugiati nel maggio del 2003 ha pubblicato un opuscolo, disponibile in 6 lingue, è intitolato “Previdenza sociale: soggiorno e partenza in Svizzera” con la collaborazione dell’Ufficio federale per la sicurezza sociale (FOSS) e l’Ufficio federale per l’immigrazione, l’integrazione e l’emigrazione (IMES).





Alloggio



Il mercato degli affitti

È difficile trovare un alloggio?



In molte zone della Svizzera è estremamente complicato trovare una sistemazione ragionevole. Nelle grandi città è addirittura difficile trovare appartamenti convenienti!

Secondo il governo svizzero nel 2003 i prezzi degli affitti in media erano i seguenti:

  • un monolocale: 600 CHF

  • un bilocale: 820 CHF

  • un trilocale: 970 CHF

  • un quadrilocale: 1220 CHF

Gli affitti risultano di gran lunga superiori rispetto a quelli sopra elencati, i quali appartengono ai cantoni di Basilea, Ginevra e Zurigo, dato che la domanda supera notevolmente l’offerta! Aspettati dunque di spendere per l’affitto gran parte delle tue entrate.

In genere gli alloggi in Svizzera vengono affittati non ammobiliati. E nota bene che non ammobiliato vuol dire veramente “non ammobiliato” ( in altre parole senza lampadari, tende o altri mobili ). Comunque alcuni appartamenti sono accessoriati con piano di cottura ( in genere con il forno ), frigorifero e a volte lavastoviglie. Nei palazzi più grandi spesso sono a disposizione lavatrici comuni nei seminterrati.

Per molti stranieri andare a vivere in un appartamento in Svizzera può risultare un po’ scioccante. Non solo ti viene richiesto di sopperire alla mancanza di lampadari ma potresti dover acquistare ed installare tutto, dalla lavatrice al lavandino in cucina. Questo non risulterà certo economico perciò contempla degli extra nel tuo budget che serviranno a sistemarti.

I tipi di appartamento che cerchi possono risultare particolarmente costosi: appartamenti parzialmente ammobiliati o completi affittati attraverso brevi annunci e per periodi relativamente corti. Così come non è facile trovare appartamenti per famiglie numerose a prezzi ragionevoli.

Il numero di stanze non include la cucina (ma Ginevra fa eccezione ), il bagno o la toilette, che sono invece calcolati se le dimensioni dell’appartamento vengono espresse in metri quadri.



Punto di partenza

Come impostare la ricerca di un alloggio in Svizzera




La cosa migliore è cominciare a cercare già prima della partenza.

A meno che non voglia affidarti alla fortuna dovresti prendere in considerazione una vasta gamma di opzioni per il tuo alloggio. E’ fondamentale avere un’idea ben chiara di ciò che si cerca, altrimenti sarà molto facile perdere tempo. La cosa migliore sarebbe acquisire familiarità con l’ambiente che ti circonda camminando, osservando come funzionano i trasporti ed informandoti circa le varie aree e quartieri.

Puoi restare per diverse settimane o mesi con una sistemazione temporanea prima di trasferirti in un appartamento. Molti alberghi o bed-and-breakfast vengono incontro ai clienti che effettuano soggiorni a lunga permanenza, offrendo prezzi ridotti per soggiorni settimanali o mensili.

Quando si cerca un appartamento la gamma delle offerte è piuttosto vasta. Come sempre nella vita, più sei disposto a spendere ( ad esempio utilizzando un’agenzia o un esperto in materia ) e più semplice sarà la tua ricerca.

Per una ricerca efficace dovresti avere familiarità con le clausole basilari d’affitto in Svizzera. Tieni in mente che accanto all’affitto base avrai altre spese quali lo smaltimento dei rifiuti, le spese di pulizia, l’acqua e il riscaldamento.



Annunci

Grande offerta - alta competizione



Diversi giornali hanno dei siti web in cui pubblicano gli annunci prima che sulla carta stampata, questo può rappresentare un grosso aiuto per iniziare la ricerca dai luoghi migliori. Esistono inoltre dei siti specializzati negli annunci immobiliari come www.immopool.c e www.wgzimmer.ch ( specializzato in particolare nell’affitto di appartamenti condivisi ).

Se nell’annuncio compare un numero di telefono dovresti chiamarlo al più presto possibile ( grossomodo dalle 7.30 a.m., a meno che non contenga indicazioni diverse ) per ottenere un appuntamento. Sappi che un annuncio può attrarre facilmente anche più di 100 telefonate. I proprietari spesso prima di fissare gli appuntamenti aspettano di ricevere diverse richieste.

Se l’annuncio presenta invece un numero di serie ( Chiffre ) allora invierai al giornale una comunicazione con questo numero e la redazione contatterà l’inserzionista. Certo quest’ultima modalità presuppone uno sforzo maggiore rispetto ad una semplice chiamata ma proprio per questo avrai meno persone con cui competere ed è perciò che ne varrà la pena.

Le inserzioni possono essere pubblicate dai proprietari, dagli agenti immobiliari o da affittuari uscenti alla ricerca di qualcuno che subentri al loro posto nel contratto d’affitto prima che questo scada ( guarda la nostra sezione sui contratti ). Chi lascia un appartamento in genere acclude all’annuncio la dicitura “cercasi nuovo inquilino” (Nachmieter gesucht) e questo può essere un buon modo di evitare di pagare commissioni agli agenti immobiliari. Tuttavia l’affittuario uscente potrebbe chiederti di acquistare parte dei suoi mobili e dell’attrezzatura della cucina ( Abstand ). Se i prezzi risultassero ragionevoli questa potrebbe essere un’opportunità migliore dell’acquistare tutto a tue spese.



Agenti immobiliari

Come usufruire di servizi di ricerca a pagamento



Gli agenti immobiliari offrono spesso le più interessanti sistemazioni dato che molti proprietari non desiderano perdere il loro tempo nel cercare affittuari e stipulare contratti. In molti casi non incontrerai il proprietario dato che l’agente si occupa di tutte le questioni amministrative.

Molti agenti immobiliari richiedono il pagamento di una tassa di registrazione per circa 50 CHF, valida in genere per 3 mesi. Se l’agente riesce nel suo intento gli viene corrisposta un’altra commissione. Questa varia a seconda degli agenti ma corrisponde in genere ad un mese di affitto e dovrebbe essere specificata in anticipo dall’agente.



Contratti d’ affitto

Tempi di disdetta, cauzioni e regole abitative



Quando si affitta un appartamento viene firmato un contratto, checontiene tutti i dettagli sull’appartamento, oltre che i diritti e gli obblighi dell’affittuario e del proprietario.

Un normale contratto dovrebbe contenere i seguenti dettagli:

  • durata del contratto;

  • ammontare dell’affitto;

  • eventuali costi aggiuntivi;

  • tempi di disdetta ( 3-6 mesi in genere );

  • accordo sull’apportare modifiche quando ti trasferisci o te ne vai ( puoi farlo una sola volta );

  • condizioni per eventuali aumenti dell’affitto;

  • un protocollo riguardo lo stato dell’appartamento (Übergabeprotokoll, état des lieux);

  • nel caso di stanze ammobiliate, un inventario di tutti elementi( controlla in presenza del proprietario se tutti gli oggetti sono in buono stato. Se danneggiati, segnalalo sul documento, affinché tu non debba pagare i danni quando lasci l’appartamento );

  • le norme abitative generali;

  • una definizione delle riparazioni per cui è responsabile il proprietario e quelle a cui invece sei tu a dover provvedere.

Associazioni degli affittuari: supporto legale e consulenze

Se non comprendi parte del contratto o trovi che ti siano state imposte condizioni insolite fatti consigliare da un collega, un amico, un insegnante o un professionista del luogo.

Potrebbe valere la pena di entrare a far parte della locale associazione degli affittuari (Mieterverband, association des locataires) per ricevere un’immediata consulenza o un supporto professionale. Oltre al supporto legale queste associazioni offrono anche opuscoli informativi sui contratti d’affitto. Puoi trovare la tua associazione locale contattando uno dei seguenti indirizzi:

Cauzione (Kaution/Caution)

La maggior parte dei proprietari richiedono una cauzione (Kaution/Caution) che ti viene restituita quando lasci la casa insieme agli interessi maturati nel frattempo. Nel caso in cui si verifichino dei danni il proprietario è autorizzato a trattenere parte della cauzione per le riparazioni. La cauzione, di norma, equivale ad una mensilità su di tre.

Affitto e spese comunali

L’affitto è la somma corrisposta ogni mese al proprietario ed è costituito dall’affitto bloccato più le spese extra rappresentate dallo smaltimento dei rifiuti, i costi di manutenzione della strada e della casa, le spese per il riscaldamento e l’acqua.

I costi aggiuntivi, che variano a seconda degli appartamenti e della loro ubicazione, vengono elencati dettagliatamente nel contratto. Costi aggiuntivi quali il riscaldamento, il gas e l’elettricità dipendono in genere dall’uso individuale e vengono pagati mensilmente in base ad una somma fissa e predeterminata. Il contatore viene letto annualmente ed eventualmente, in base all’uso, verrai rimborsato o dovrai corrispondere il consumo supplementare.

Altri costi aggiuntivi ( come lo smaltimento dei rifiuti, i costi di manutenzione della strada e della casa ) dipendono dalle dimensioni dell’appartamento. In alcuni casi, soprattutto nelle case più vecchie, questo può riguardare anche alcuni dei costi sopraelencati. Ad esempio se la casa non ha un impianto di riscaldamento autonomo il costo totale viene diviso tra gli appartamenti in relazione alle loro dimensioni.

Molti proprietari vogliono essere pagati attraverso un bonifico bancario o un ordine permanente, ciò viene di solito specificato nel contratto.

Norme abitative e regolamenti

Un contratto conterrà inoltre delle norme generali che ti riguardano in quanto inquilino. In molti caseggiati con numerosi inquilini queste regole in genere vengono riassunte in un documento separato

( Hausordnung/ règlement d’immeuble). Tra gli altri si possono stipulare i seguenti:

  • Nessun rumore molesto tra le 22 e le 6 e tra le 13 e le 14. Sappi che i tuoi vicini svizzeri prendono molto sul serio queste regole e si aspetteranno lo stesso da te!

  • Non fare docce e bagni tra le 22 e le 6.

  • Una regola asserisce che non sei autorizzato a lasciare le tue scarpe davanti alla porta.

  • Convenzioni riguardo la raccolta dei diversi tipi di rifiuti.

  • Norme sull’uso di stanze comuni, quali la lavanderia.

Tieni conto che queste regole sono parte integrante del tuo contratto; per la loro infrazione è legalmente autorizzato a buttarti fuori. Agli stranieri provenienti da Paesi meno “regolamentati” questo potrà sembrare un po’ scioccante. Per cui non sorprenderti se la festa per l’inaugurazione del tuo nuovo appartamento susciterà malcontento tra i tuoi nuovi ( e molto arrabbiati ) vicini. Una presentazione ufficiale quando ti trasferisci potrebbe esserti utile benché non sia propriamente usuale in Svizzera.

Cura della casa:nelle case con molti inquilini c’è quasi sempre un portiere oltre che un amministratore di condominio. Il loro compito è quello di assicurare che tutto funzioni perfettamente nella casa.

Animali domestici:il fatto che animali possano essere portati o meno in casa deve essere discusso con il proprietario e diventare parte integrante del contratto. Se un inquilino vuole tenere un animale domestico nell’appartamento in cui si è già stabilito allora viene consultato il contratto o il proprietario per vedere se è permesso.

Tempi di disdetta

Il contratto d’affitto include un periodo di disdetta ben definito. Questa clausola viene applicata nel momento in cui una delle parti ( tu o il proprietario ) vogliate interrompere il contratto. Comunque un proprietario non è autorizzato a cancellare un contratto senza una ragione.

Legalmente il periodo minimo di disdetta per un contratto a tempo indeterminato è di 3 mesi, che decorre in genere dalla fine del mese in cui viene data la disdetta ( i contratti più vecchi possono partire dalla fine del trimestre ). Se vuoi chiudere un contratto, devi farlo inviando una raccomandata (Einschreiben/Lettre recommandée). La lettera di disdetta deve essere firmata da tutti gli inquilini elencati nel contratto.

Sappi che per molti appartamenti il periodo d’affitto minimo è di un anno ( mentre per le case può essere più lungo ). Tuttavia puoi lasciare l’appartamento anche prima se trovi un nuovo inquilino che risulti gradito al proprietario.

Ristrutturazioni

Sei sempre obbligato a lasciare il tuo appartamento completamente pulito quando te ne vai. Nota bene che la parola “pulizia” in Svizzera assume una particolare connotazione, perciò non ti sorprendere se il proprietario indossa un paio di guanti bianchi per controllare se c’è polvere!

Se vuoi evitarti fastidi puoi ricorrere ad un’impresa di pulizie. Puoi trovarle sulle pagine gialle alla voce Umzugsreinigung or nettoyage pour remise d’appartment. Avrai notato che cambiare casa in Svizzera non è propriamente economico, perciò cerca di farlo il meno possibile!

Il tuo contratto inoltre dovrebbe specificare se e quali ristrutturazioni sei tenuto a fare nel momento in cui te ne vai. Queste riguardano.

  • ridipingere le pareti;

  • tappare i piccoli buchi ecc.;

  • riparare i graffi sui pavimenti di legno.

Difetti ed inconvenienti

Prima di trasferirti in un appartamento in affitto fissa un appuntamento con il proprietario per ispezionarlo e rilevarne eventuali problemi ( graffi, macchie, strappi, danneggiamenti ecc. ). Annota tutto, anche i minimi difetti. Altrimenti rischi di dover ripagare i danni e di non riavere indietro l’intero deposito al termine del contratto. La lista dei problemi va firmata dal proprietario e da te conservata.

Quando lasci l’appartamento dovresti fissare lo stesso appuntamento con il proprietario. Se l’appartamento resta in condizioni notevolmente peggiori rispetto al tuo arrivo il proprietario potrebbe tenere una parte o l’intero deposito. Per riavere la cauzione dovrai preparare un documento scritto di trasferimento che attesti che l’appartamento viene lasciato in buono stato, con la richiesta di restituzione dell’intero importo.

Sarebbe opportuno, durante il trasferimento, farsi consigliare da un amico o un collega svizzero che conosca le procedure, anche per evitare incomprensioni linguistiche.

Le chiavi di casa

Un’altra voce importante nel tuo contratto d’affitto sono le chiavi che hai ricevuto. Assicurati di avere tutte le chiavi elencate nel documento. Se perdi una qualunque delle chiavi sarai costretto a cambiare la serratura, mentre se smarrisci la chiave di uno spazio comune dovrai provvedere a delle nuove chiavi per tutti i vicini! Fa attenzione, perché probabilmente non avrai il diritto di fare delle copie delle chiavi, oggigiorno molte chiavi vengono numerate e avrai bisogno del permesso del proprietario.


Gestione della casa e dei servizi

Dopo il trasloco



Registrazione: in genere devi registrarti alle locali compagnie per il consumo di elettricità, gas e acqua (städtische Werke). In molti casi il proprietario di casa provvederà alla registrazione al tuo posto, ma ti potrebbe essere richiesto il pagamento di una cauzione, fino a 250 CHF.

Elettricità, gas e acqua vengono conteggiati sia separatamente che unitamente. Il calcolo avviene in genere ogni trimestre, con la lettura dei contatori ogni sei mesi. Durante il primo trimestre ti potrebbe essere conteggiato un uso approssimativo.

Acqua: i costi dell’acqua vengono calcolati individualmente in base all’uso e la spesa unita al costo dell’affitto. Le acque in Svizzera di solito sono dure, ma è possibile installare una serie di depuratori in grado di ridurre o eliminare il calcio ( Kalk ) che innalza gli elementi da riscaldamento nelle batterie da cucina.

Elettricità: in Svizzera l’elettricità ha una potenza di 220 volt e a 50 Hz AC. Sappi che esistono tre tipi di spine in uso da 2, 3 o 5 contatti. Perciò potresti avere bisogno di un adattatore.

Riscaldamento:gran parte degli appartamenti in Svizzera hanno il riscaldamento centrale (Zentralheizung/chauffage central), che viene spento, in genere, nei mesi più caldi.

Smaltimento dei rifiuti:in molte regioni svizzere devi mettere i tuoi rifiuti in speciali buste vendute a 2-6 CHF per unità. Se raccogli i rifiuti in una busta normale l’ “ispettorato per i rifiuti” ti individuerà e dovrai pagare una multa 100 CHF. Ricorda che sei in Svizzera!

Raccolta differenziata:a causa della crescente preoccupazione per l’ambiente è d’uso in Svizzera la raccolta differenziata per il riciclo, piuttosto che gettare tutto nello stesso contenitore. In ogni condominio di norma ci sono diversi contenitori. La raccolta differenziata è seguita attentamente dagli svizzeri e spesso viene perseguita anche dalla legge.

Agenti chimici:i rifiuti con agenti chimici o veleni ( ad esempio le batterie, l’olio per motori ecc. ) non vanno gettati nei normali contenitori. Esistono contenitori speciali per questo tipo di rifiuti in Svizzera.

Vecchi mobili:e grandi elettrodomestici vengono classificati come Sperrmüll, “rifiuti ingombranti” e vengono ritirati dalla locale ditta dei rifiuti in date prefissate.

Vecchie scarpe e vestiti spesso possono essere raccolti in grandi contenitori nelle città e nelle piccole cittadine della Svizzera. Più volte durante l’anno la Croce Rossa e altre organizzazioni richiamano i cittadini a mettere a disposizione i loro vecchi vestiti donandoli alle istituzioni benefiche. Puoi trovare gli indirizzi sulle pagine gialle o negli uffici postali.



Salute



Medici, dentisti ed ospedali

Le cure mediche a pazienti esterni vengono in genere prestate da medici privati o dai reparti degli ospedali pubblici o privati. In genere i pazienti scelgono liberamente il proprio medico e possono accedere direttamente e senza limiti alle cure specialistiche.

Medici

Puoi trovare un medico (Arzt/médicin) sulle pagine gialle. I medici generici sono elencati alla voce Allgemeine Medizin o médicingénéral. Puoi anche visitare il sito www.doktor.ch., se hai bisogno di un medico che parli la tua lingua contata l’ambasciata o il consolato, ti faranno avere una lista.

I cantoni e i comuni offrono un servizio medico scolastico che esegue regolarmente degli esami completi nelle scuole pubbliche, controlla lo stato dell’immunità, organizza campagne di vaccinazione ecc.

Ospedali

Gli ospedali (Krankenhaus, Spital/hôpital) possono essere riconosciti da una “H” bianca su sfondo blu e vengono elencati sulle Pagine gialle alla voce Spitäler o hôpitaux. Ad eccezione delle emergenze, in genere deve essere un medico ad indirizzarti presso un ospedale. Di norma devi recarti nell’ospedale del cantone in cui risiedi ma ci sono anche delle eccezioni.

A seconda del tipo di assicurazione sanitaria verrai sistemato in una stanza comune, composta da 2 fino a 4 posti letto ( sistemazione standard ), una camera doppia ( semiprivata ) o una singola ( privata ). Ricorda che il ricovero standard non ti da diritto a scegliere il medico, il che può risultare problematico dato che non tutti i medici parlano la tua lingua.

Gli ospedali in Svizzera non sono molto economici! Tutti i costi devono essere pagati da te o dalla tua compagnia di assicurazioni. Non esistono “cure gratuite” in Svizzera ( neppure nei casi di emergenza ). Nel decidere se recarti o meno in ospedale è meglio che ti rivolga prima alla tua compagnia assicurativa.

Dopo un ricovero o una visita medica riceverai una parcella da pagare entro un determinato periodo ( in genere 30 giorni ). Dovrai quindi spedirne una copia alla tua compagnia assicurativa, che ti rimborserà la percentuale coperta dal tuo piano assicurativo. Se non risiedi in Svizzera o non hai un adeguata copertura assicurativa gli ospedali ti richiederanno un deposito, la cui cifra può variare dai 2000 ai 10.000 CHF, per l’accettazione.

Cure odontoiatriche

Le cure odontoiatriche in genere vengono fornite da medici dentisti privati o da cliniche pubbliche specializzate. Sappi che questo tipo di trattamenti in Svizzera è estremamente costoso, per cui considera di fare una visita odontoiatrica completa prima di lasciare il tuo Paese o approfitta in seguito eventualmente di una delle visite che farai a casa. Le spese per le cure odontoiatriche non sono coperte dal piano assicurativo di base. Se ti fermi in Svizzera per un po’ prendi in considerazione di stipulare un’assicurazione aggiuntiva per le cure odontoiatriche, visti i costi proibitivi di queste ultime.

Assistenza medica

L’ imp

ortanza dell’assistenza medica a domicilio (Spitex) è cresciuta negli ultimi anni. L’assicurazione sanitaria di base, entro certi limiti, copre parte del servizio d’assistenza a domicilio. La fornitura di questi servizi è in genere di responsabilità dei comuni, che spesso la delegano ad associazioni ed organizzazioni private..





Farmacie

Informazioni sull’acquisto di medicinali



Le farmacie non vanno confuse con i drugstore ( Drogherie ), negozi in cui al massimo si possono acquistare sciroppi per la tosse o altri medicinali non soggetti  a prescrizione medica.

Per i casi di emergenza c’è sempre almeno una farmacia locale aperta giorno e notte. Per ulteriori informazioni consulta la nostra sezione sulle emergenze.

I medicinali si dividono in due categorie: con e senza prescrizione medica. Potrai acquistare il primo tipo di medicinali solo se prescritti da un medico attraverso una ricetta ( Rezeptprescription ). Dovrai consegnare la ricetta al farmacista per poi ricevere i medicinali.

Pagamenti e rimborsi

Circa un terzo dei medicinali in vendita necessitano della prescrizione medica, il loro costo viene rimborsato dalla polizza sanitaria di base, soggetto ad una sovrattassa del 10% ( il che significa che ottieni indietro solo il 90% del costo del medicinale ). I medicinali che non sono in lista vengono pagati dal paziente o coperti da una polizza aggiuntiva ( laddove possibile ).

Le modalità di pagamento dei medicinali dipendono dalla tua compagnia assicurativa, alcune di loro ti forniranno una carta  che dovrai presentare al farmacista. La farmacia poi invierà il conto alla compagnia, che emetterà una fattura del 10% del costo che devi pagare. Alcuni assicuratori ( in genere quelli meno costosi ) ti chiedono di pagare le tue medicine e ti rimborsano quando consegni loro la ricetta.

Le medicine senza prescrizione medica non sono coperte da assicurazione sanitaria. Dato che in Svizzera i medicinali sono tra i più costosi di Europa, è buona norma portare con te antidolorifici, antinfluenzali ed altro da casa. Se soffri periodicamente di qualche patologia, quali riniti allergiche, asma o emicranie, assicurati di avere con te una buona riserva di medicinali adatti.



Emergenze

Numeri d’emergenza, medici e ambulanze

Se non sai dove quale sia, contatta la polizia al 117 e ti verrà spiegato dove chiamare o verrai direttamente connesso. Se hai bisogno di un’ambulanza digita il 144.

Se hai bisogno di un medico puoi chiamare un qualsiasi medico di famiglia. Fuori dell’orario di ricevimento la segreteria ti darà il numero di un altro specialista.

Puoi anche recarti al Pronto Soccorso (Notfalldienst/Urgences) di molte cliniche ed ospedali. Nella Svizzera di lingua francese esistono anche diverse cliniche di pronto soccorso per traumi minori (Pikett-Dienst/permanence).

Ricorda comunque che anche in un Pronto Soccorso ti potrebbero richiedere di provare la tua copertura sanitaria. In teoria in assenza di una polizza le cure ti potrebbero essere negate, anche se è piuttosto inverosimile in una situazione di vita o di morte.



Polizze sanitarie

Polizze sanitarie pubbliche e private in Svizzera



Ogni persona che si stabilisce in Svizzera è tenuta a stipulare una polizza sanitaria entro 3 mesi dal suo arrivo. In alcuni casi ti sarà chiesto di dar prova di essere assicurato. Se lavori in Svizzera per meno di 3 mesi e non puoi provare di essere coperto da una polizza sanitaria nel tuo Paese d’origine allora sei obbligato a stipularne una in Svizzera.

In alcuni casi puoi essere esonerato dallo stipulare un’assicurazione, ad esempio:

  • se nel tuo paese d’origine hai una polizza sanitaria che copre gli stessi costi della polizza base in Svizzera;

  • se sei in Svizzera per programmi di studio o internazionali ( in qualità di studente, stagista o scienziato ). In questo caso saranno l’istituzione o il datore di lavoro a dover garantire che le spese mediche durante il tuo soggiorno saranno rimborsate e a pagare tutti i costi non coperti dal piano assicurativo base.

  • se sei mandato a lavorare in Svizzera da una compagnia straniera per un periodo di tempo limitato;

  • se appartieni al corpo diplomatico o ad una organizzazione internazionale.

Come stipulare una polizza sanitaria di base

La polizza sanitaria di base viene stipulata da molte compagnie pubbliche o private, puoi scegliere liberamente. Tutti garantiscono gli stessi vantaggi, anche se i premi possono variare notevolmente, perciò è meglio informarsi ( consulta i sito www.comparis.ch ).

Ricorda che in Svizzera l’assicurazione sanitaria non viene fornita dal tuo datore di lavoro. Sei tu a dover contattare l’assicuratore e pensare alla tua assicurazione.  Se il tuo datore di lavoro è legato ad un particolare assicuratore e paga parte dei tuoi premi ( molto raramente) allora sarai obbligato ad optare per quella determinata compagnia.

I premi assicurativi in Svizzera non si basano sul reddito ma sul tuo personale profilo di rischio. Tuttavia la Federazione svizzera sovvenziona premi per famiglie indigenti. Nel 2004 i premi per le polizze di base si aggiravano attorno ai 250 CHF al mese.

Le polizze svizzere coprono l’individuo, non la famiglia, come in molti altri Paesi europei. Dovrai pertanto assicurare ogni membro del nucleo familiare, inclusi i bambini.

Non ci sono restrizioni riguardo al fatto di cambiare compagnia assicurativa, se non che il periodo di annullamento per una polizza base è di 3 mesi. Prima di lasciare la Svizzera dovresti annullare la tua polizza con almeno un mese di preavviso.

Vantaggi di una polizza assicurativa di base

La polizza sanitaria obbligatoria copre quei servizi medici in relazione con malattie, incidenti ( non coperti da una polizza anti-infortuni ) e maternità. La polizza assicurativa copre le cure dei pazienti esterni e di quelli ricoverati, e anche i medicinali prescritti dal medico.

Se hai soltanto una polizza di base obbligatoria sei obbligato a versare un contributo sul totale delle spese mediche annuali, entro un certo limite annuo. Questa “franchigia” è calcolata come percentuale sul totale delle spese mediche annue e coperta entro un limite annuale. Nel 2004 questo limite era di 300 CHF all’anno. Scegliendo di pagare una franchigia più alta puoi abbassare il premio assicurativo mensile ( se ad esempio pensi di non ammalarti troppo ). Alcune compagnie abbassano il tuo premio assicurativo anche se non hai avuto spese per un certo periodo.

Di norma le cure odontoiatriche non sono coperte dal piano assicurativo di base, nel caso in cui tu ti voglia assicurare anche per questo tipo di trattamento allora dovrai stipulare un’ulteriore e specifica polizza (Zahnarztversicherung, /assurance dentaire). Sono numerose le compagnie che propongono questo tipo di assicurazione e probabilmente la stessa compagnia che ti fornisce la polizza sanitaria di base ti proporrà anche quella per le cure odontoiatriche.

Assicurazione aggiuntiva

Circa il 40% della popolazione svizzera sceglie di portare al massimo la propria polizza. Questo al fine di avere una migliore sistemazione durante la degenza negli ospedali o più ampia scelta nei trattamenti. Al contrario di quanto accade per le polizze di base, un assicuratore potrebbe rifiutare una domanda per una polizza aggiuntiva o accettare solo a erte condizioni. Queste particolari polizze diventano effettive solo un periodo di tre mesi.




Denaro



Gestire il tuo denaro tramite il sistema bancario svizzero

 Le operazione in genere sono semplici e veloci e i clienti vengono trattati molto cortesemente. Il famoso segreto bancario copre tutti i conti e gli stranieri sono i benvenuti quando si tratta di piazzare il loro denaro in una banca svizzera.

Le principali banche sono la UBS, la HSBC e la Crédit Suisse (Schweizerische Kreditanstalt). Tuttavia le maggiori banche non sempre offrono le migliori condizioni ai privati. Esistono invece numerose banche cantonali più piccole che offrono condizioni e servizi eccellenti ai loro clienti privati perciò guardati bene attorno.

Orario di apertura

Le banche di solito sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.30. Alcune restano aperte fino a tardi un giorno a settimana mentre, soprattutto nelle grandi città, alcune filiali aprono anche il sabato. Nelle zone rurali di solito effettuano anche una breve pausa pranzo.

Nelle grandi città si trovano inoltre numerosi sportelli automatici aperti 24 ore, dove potrai cambiare il denaro, effettuare trasferimenti, prelevare denaro, acquistare blocchetti per assegni ecc.. Diverse banche offrono inoltre un servizio standard online.

Apertura di un conto

Come aprire un conto in una banca svizzera



L’apertura di un conto è un’operazione semplice e diretta. Recati ad una banca di tuo gradimento e chiedi di aprire un conto. Tra i diversi tipi vi sono:

  • conto corrente, utile per la gestione giornaliera del tuo denaro, matura interessi piuttosto bassi;

  • conto per l’accredito dello stipendio (Lohnkonto, compte salaire), matura interessi poco più alti del precedente ma non offre un libretto degli assegni e alcuni altri servizi;

  • libretto di risparmio (Sparkonto) offre tassi d’interesse più alti ma non è utile per molte operazione.

Conto valutario

In Svizzera puoi inoltre aprire un conto valutario. Nella maggior parte dei casi i conti valutari non maturano interessi, ma dato che il CHF è tra le valute più forti al mondo non corri il rischio che il tuo denaro perda valore.

Molte banche hanno inoltre una vasta gamma di conti che non rientrano in nessuna specifica categoria. Ricorda che le tariffe variano notevolmente tra i diversi conti, chiedi dunque consiglio alla tua banca.

Carta bancaria

All’apertura di un conto è probabile che ti venga consegnata una carta ( Bankkarte, carte bancaire), con la quale effettuare prelievi agli sportelli automatici o semplici transazioni sul terminale elettronico della banca.


Prima di partire

La lista di cose da considerare

La cosa più importante a cui prestare attenzione quando hai intenzione di trasferirti all’estero è il tempo. Assicurati di avere ben chiaro tutto ciò che devi fare prima della partenza e di sapere con esattezza i termini ultimi per avere tutto ciò di cui hai bisogno. La lista che segue è stata pensata per rendere questo lavoro più facile e per prevenire un’ulcera o una crisi di nervi:

Da dove iniziare

  • Controlla che il tuo passaporto (o quello dei tuoi familiari) sia valido. Il procedimento per la richiesta di un visto può tardare molti mesi e alcuni paesi richiedono una validità del passaporto di almeno 6 mesi prima di rilasciare un visto. Quindi, fa attenzione.

  • Cerca di capire se tu o i tuoi familiari abbiate bisogno di un visto e fa la richiesta il prima possibile se ne avete bisogno.

Prepararsi a partire

  • Compra i biglietti e fa tutte le prenotazioni necessarie al tuo viaggio.

  • Cerca di sapere se hai bisogno di una patente di guida internazionale (ricorda che se è valida per un solo anno e non può essere rinnovata, dovrai richiederla di nuovo).

  • Assicurati di aver preso (per te o i tuoi animali) tutte le vaccinazioni necessarie per viaggiare. Il tuo animale domestico potrebbe andare in quarantena.

  • Prendi un’assicurazione di viaggio e un’assicurazione sanitaria all’estero (non dimenticare di considerare gli altri familiari in viaggio).

  • Controlla se i contributi da te versati per la pensione siano riconosciuti nel paese in cui ti trasferisci.

  • Assicurati di avere per te e i tuoi familiari esami medici e dentistici, e porta una copia con te. Prendi anche una copia della tua copertura sanitaria.

  • Se sei in affitto, avvisa il padrone di casa. In molti contratti viene richiesto un preavviso di molti mesi.

  • Vendi tutto ciò che non porterai con te (auto, mobili, proprietà, etc.). Altrimenti, puoi lasciar tutto ad amici o in un deposito.

  • Se ti stai trasferendo per un lungo periodo, forse dovresti lasciare a qualcuno la gestione dei tuoi affari.

Ultime cose da fare

  • Disdici in anticipo i contratti di: luce, gas, acqua, telefono (anche del cellulare) e internet.

  • Disdici la sottoscrizione a club, associazioni, corsi, riviste, etc.

  • Chiudi i conti in banca a meno che non pensi di usarli

  • Informa l’ufficio delle imposte della tua partenza

  • Dà il tuo nuovo indirizzo ad amici, familiari e soci in affari.

  • Trasferisci il tuo indirizzo di posta all’ufficio postale.

  • Paga le bollette e i prestiti in arretrato prima di partire. Restituisci ai tuoi amici il denaro prestato.

    Spero ti sia tornata utile... Buon Viaggio^^ 

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17 marzo 2009 2 17 /03 /marzo /2009 07:19

Tutti Noi Sappiamo, che molti regimi bloccano o limitano l’accesso a internet... Ma Anche in Europa e negli USA esiste il rischio della censura, nonostante la maggioranza delle persone pensi il contrario.
La libertà di espressione Sta diventando una chimera. E presto sarà un'Utopia.
La lista dei paesi che sono soggetti alla censura o ad uno stretto controllo sui contenuti pubblicati in internet è Paurosamente lunga, e le persone sottoposte a queste restrizioni ( inaccettabili ),sono svariati milioni.
L’oscuramento di un sito
internet può avvenire in due modi, il primo viene attuato a livello di server DNS ma questo blocco è facilmente superabile, il secondo modo, e che le autorità statali agiscono in collaborazione con i provider obbligandoli a filtrare i collegamenti ai siti proibiti, rendendoli responsabili direttamente, con punizioni pecuniarie o addirittura la reclusione.
In Italia come in altri paesi europei questa forma di censura dovrebbe agire solo nei confronti di pagine Web riguardanti il gioco d’azzardo e la pornografia. Uno degli strumenti più efficaci per aggirare questa censura è fornita dai server proxy.
Una versione più evoluta della tecnica dei server proxy è il software TOR che consente di far rimbalzare i dati attraverso numerosi server per rendere estremamente difficile qualsiasi tracciamento,

Comunque ecco sotto una Lista dei paesi che censurano il Web:



Cuba:

E-mail filtrate attraverso parole chiave.
Alcuni siti internet bloccati.
Divieti di acquistare componenti PC senza permessi ufficiali.

Tunisia:

Filtro dei siti internet.
Blocchi e rallentamenti nelle connessioni degli oppositori politici.

Egitto:

Siti Web sotto controllo.
Blando controllo negli internet Caffè.

Bielorussia:

Connessioni ADSL limitate.
Siti dell’opposizione oscurati nel corso delle elezioni del 2006.

Siria:

E-mail intercettate e controllate.
Skipe e social network non accessibili.

Uzbekistan:

Accesso a internet solo per gli stranieri.

Zimbabwe:

Utenti internet spiati per legge.

Iran:

Connessioni a banda larga proibite.
Siti stranieri oscurati.
Forte repressione nei confronti dei blogger.

Cina:

Contenuti filtrati.
Stretto controllo degli accessi agli internet Caffè.
Numerosi blogger arrestati.


Ecco dei Video Da Me Realizzatisull'argomento:






 


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11 marzo 2009 3 11 /03 /marzo /2009 15:55

Nel giugno 2002 la Conferenza episcopale americana ha nominato una commissione indipendente (National Review Board) per indagare sul fenomeno degli abusi sessuali su minori perpetrati da ecclesiastici cattolici. Il governatore dell'Oklahoma Frank Keating, cattolico praticante ed aderente al partito Repubblicano è stato chiamato alla direzione della commissione. Nel giugno successivo, dopo le critiche ricevute dall'arcivescovo di Los Angeles per aver paragonato alcuni leader della Chiesa americana alla Mafia, ha rassegnato le sue dimissioni, affermando che "il non obbedire ai mandati di comparizione dei Gran Jury, sopprimere i nomi dei preti accusati, negare, confondere, non spiegare, è il modello di un'organizzazione malavitosa, non della mia Chiesa" .

Secondo una stima di Andrew Greeley, sacerdote dell'arcidiocesi di Chicago e professore di sociologia alle Università di Chicago e dell'Arizona, da 2.000 a 4.000 preti avrebbero abusato di 100.000 minori, spesso senza che alcun provvedimento venisse preso al riguardo.

Massimo Introvigne, citando dati del John Jay College of Criminal Justice della City University of New York, ha proposto cifre differenti. Dal 1950 al 2002 4.392 sacerdoti americani (su oltre 109.000) sono stati accusati di relazioni sessuali con minorenni (comprendendo, quindi, anche molti casi che non riguardano la pedofilia in senso stretto). Di questi, solo un centinaio sono stati condannati dalle Corti statunitensi. Il basso numero di condanne si spiegherebbe, per lo studio riportato da Introvigne, anche con il fatto che in molti casi all'illecito canonico non corrisponde un reato punito dalla legge penale statale (ad esempio, in alcuni Stati americani, il rapporto tra un sacerdote e una persona minorenne, ma maggiore di sedici anni e consenziente).

Sempre secondo lo stesso studio, il 78,2% delle accuse si riferirebbe a minorenni che hanno superato la pubertà (dagli 11 anni ai 17 anni). I sacerdoti accusati di pedofilia in senso proprio (dagli 0 anni ai 10 anni) sarebbero quindi 958 in cinquantadue anni. Dal 2000 in poi si registrerebbe, inoltre, un declino delle accuse.

Secondo questo rapporto commissionato dai vescovi americani allo studio John Jay  la maggior parte delle vittime che hanno denunciato (50.9%) ha una età tra gli 11 e i 14 anni, 27.3% sono 15-17, 16% sono 8-10 e circa il 6% hanno una eta sotto i 7 anni. Complessivamente 81% delle vittime sono maschi e il 19% femmine. Le vittime maschili tendono ad essere più vecchie delle vittime femminili Oltre il 40% delle vittime sono maschi con una età compresa tra gli 11 e i 14 anni.

La Diocesi di Fairbanks, in Alaska, nel febbraio 2008 ha dichiarato bancarotta , in seguito al risarcimento di 150 vittime del clero tra gli anni '50 e '80. In base alla normativa statunitense utilizzata (il "Chapter 11") la diocesi viene messa in una specie di commissariamento, che provvede (se possibile) a pagare i debitori, ma a questi sono impedite nuove azioni legali nei confronti della società

Nel 2004 la conferenza episcopale statunitense commissionò uno studio dettagliato (John Jay Report ) sul fenomeno. Da tale studio risulta che il 4% di tutti i sacerdoti in carica negli StatiUniti dal 1950 al 2002 è stato accusato di crimini a sfondo sessuale dati dello studio provengono dagli archivi diocesani in cui sono presenti schede personali su ogni sacerdote accusato di abusi sessuali e su ogni vittima. Le informazioni furono filtrate in modo da garantire l'anonimato sia del sacerdote che della diocesi d'appartenenza. ..


 Nell'Arcidiocesi di Boston è esploso uno dei casi più vasti di pedofilia che ha colpito appartenenti alla Chiesa cattolica. Più di duecento sacerdoti (su circa 1500 operanti nella diocesi) sono stati accusati di abusi sessuali, ma poiché il sistema giudiziario americano consente alle vittime di rivalersi economicamente sulle diocesi, gran parte delle stesse ha preferito farsi risarcire dalle diocesi anziché far condannare penalmente i responsabili, per cui si è registrato un forte indebitamento dell'arcidiocesi che ha dovuto vendere numerose proprietà immobiliari per liquidare i rimborsi.



L'arcivescovo di Los Angelescardinale Roger Michael Mahony. Accusato di aver coperto preti pedofili (caso del sacerdote Oliver O'Grady reo confesso di pedofilia), nel luglio del 2007 ha chiesto pubblicamente scusa per gli abusi commessi dai preti della sua diocesi su 508 vittime dopo che queste erano riuscite ad ottenere un risarcimento di 600 milioni di dollari. Gli abusi nell'arcidiocesi di Los Angeles sarebbero cominciati negli anni '40

 Il fenomeno ha coinvolto anche l'arcidiocesi di Los Angeles, con 508 vittime e 113 preti coinvolti. Nel 2007 si è giunti ad un accordo extragiudiziario che prevedeva il pagamento della cifra record di 660 milioni di dollari (pari a circa 485 milioni di euro) destinata a rimborsare i danni subiti dalle vittime. In un precedente patteggiamento l'arcidiocesi di Los Angeles aveva accettato di versare altri 114 milioni di dollari di risarcimento. Pertanto, complessivamente, l'arcidiocesi di Los Angeles ha patteggiato risarcimenti per 774 milioni di dollari.

Nel 2006 un documentario, Deliver Us from Evil, accusò i vertici dell'arcidiocesi di Los Angeles di essere a conoscenza degli abusi commessi sui minori -in alcuni casi addirittura infanti- da oltre 20 anni e di non aver preso contromisure per arginare il fenomeno.

Nel dicembre 2007 l'arcidiocesi di Los Angeles è stata condannata al pagamento di 500 000 dollari perché sette dei suoi sacerdoti avevano violentato Rita Milla da quando questa aveva 16 anni. La donna ha anche una figlia da uno di questi prelati, mentre un altro aveva tentato di farla abortire in cambio di denaro.

Nell'agosto 2008 l'arcidiocesi di Chicago ha patteggiato di versare altri 12,6 milioni di dollari in risarcimento delle vittime degli abusi sessuali commessi da parte di 10 propri sacerdoti a 15 vittime. L' arcidiocesi di Chicago ha già versato 65 milioni di dollari di risarcimento per 250 casi di pedofilia commessi da sacerdoti della propria diocesi. Sono ancora in corso i giudizi altri 20 giudizi simili.

Il patteggiamento in USA esclude la condanna penale e quindi impedisce di considerare questi casi come condanne. O.O O.O O.O

Negli Stati Uniti d'America esiste un archivio in cui sono riportati più di 4.000 casi giudiziari.


Ma quando vengono condannati in america... la chiesa dove li manda??? IN ITALIA (mi sembra giusto -.-)

ecco alcuni di questi:


James Tully e il trasferimento a Vicenza, egli ha operato per diverso tempo nella cittadina di AshfieldMassachusetts, fin quando è stato condannato per pedofilia. Il prete è stato infatti accusato da William Nash e da altri ex seminaristi di violenze sessuali su minori. Le indagini hanno portato alla sentenza definitiva che vedeva il parroco colpevole.Nonostante ciò il Vaticano ha deciso per l'improvviso trasferimento di padre Tully dagli USA all'Italia, dove attualmente svolge la sua professione senza aver mai trascorso un giorno in carcere.

Joseph Henn, estradato in Arizona, svanisce nel nulla a Roma. Agli arresti domiciliari nel 2005 presso la casa generalizia dei Padri Salvatoriani in via della Conciliazione, nei pressi del Vaticano, dove risiedeva da anni, era ricercato in Arizona per molestie su tre giovani di età tra i 14 e i 15 anni. In Arizona rischia 259 anni di carcere. Estradato dopo una lunga vertenza giudiziaria dalla Cassazione, al momento dell'arresto svanisce nel nulla. La storia è raccontata nel documentario Sex crimes and the Vatican.


Padre Yousef Dominic, inglese di origini pakistane, rifugiatosi ad Albisola (SV), fuggito mentre era in libertà su cauzione. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di cattura.


Don Italo Casiraghi, parroco di GordolaCanton Ticino (Svizzera), dopo la condanna a 6 mesi con la condizionale è stato trasferito a Sesto Calende (VA).


Senza Contare gli ultimi Che in Italia negli ultimi anni, i nostri “ Uomini di Dio “ ne hanno fatte piu' che abbastanza di porcate, senza il bisogno dei rinforzi... ecco qualche caso in Italia:



padre Gino (Luigi) Burresi, della congregazione dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, condannato nel maggio 2005 dalla Congregazione per la dottrina della fede (ex Sant'Uffizio) a lasciare il ministero sacerdotale e a ritirarsi a vita privata, per abusi sessuali nei confronti dei suoi fedeli e seminaristi.


don Felice Cini, parroco di Arcille in provincia di Grosseto, ha patteggiato una condanna a due anni e sei mesi di reclusione per pedofilia e pedopornografia.


don Massimiliano Crocetti, ex parroco di Oriolo Romano (Viterbo) condannato a quattro anni e quattro mesi di reclusione per abusi su due minori. In un procedimento ha patteggiato, nell'altro ha scelto il rito abbreviato. La sua difesa ha preannunciato la proposizione di appello.


don Antonio Di Maggio, recidivo, che operava nella parrocchia della Madonna di Czestochowa, a La Rustica, e insegnava religione alla scuola media di Roma «Salvo D'Acquisto» è stato condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione per aver abusato di due ragazzi di 12 anni. Ha beneficiato dello sconto di pena per il rito abbreviato e per aver parzialmente risarcito le vittime con 15.000 €.Già condannato dieci anni fa al risarcimento del danno per aver abusato di un minorenne.


don Luigi Facchi, ex vicerettore del seminario minore di Brescia, poi parroco a Ome (BS), che nel 2002 ha patteggiato una pena per reati collegati alla pedofilia.


don Marco Gamba, parroco di Chiusa di San Michele, reo confesso, condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione, con doppio sconto di pena per il rito abbreviato e per aver risarcito i familiari delle vittime, due chierichetti di 11 e 12 anni, ritratti in pose oscene. Della vicenda si è occupata la trasmissione "I Fatti Vostri".


don Paolo Gardenal, ex parroco di Ceneda, frazione di Vittorio Veneto (TV), nel dicembre 2003 ha patteggiato la condanna ad un anno e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale su quattro ragazzi dodicenni.


don Renato Giaccardi, di Magliano Alpi (CN), ha patteggiato nel novembre 2006 una pena di 4 mesi di reclusione per atti sessuali con minori. Le accuse riguardavano una quarantina di minori.


don Salvatore Manfredi, ex direttore dell' istituto di assistenza per minori Stella Maris di Siponto (Foggia), condannato nel gennaio 1988 dai giudici della Corte d'appello di Bari a due anni di reclusione per atti di libidine e violenza privata su minori avvenuti nel dicembre 1985.


padre Domenico Marcanti, inchiodato dalle telecamere istallate in oratorio dagli inquirenti condannato, patteggiando, a tre anni.


don Roberto Mornati, trasferito dalla curia a Gavirate dopo aver subito un processo per molestie negli anni 80, nel 2004 è stato condannato a tre anni e quattro mesi di carcere (con l'attenuante dell'infermità mentale) per atti di pedofilia su dodici ragazzi del paese. Il parroco aveva chiesto il patteggiamento ma gli era stato negato perché la pena richiesta era stata ritenuta troppo bassa.


don Pietro Sabatini, rettore del seminario vescovile di Lanusei, ha patteggiato un'ammenda di 4800 euro per possesso di materiale pedopornografico.


don Tommaso Antonio Tarsia. Ha patteggiato nel 1995 un'accusa di violenza sessuale nei confronti di una disabile che frequentava il centro di accoglienza da lui diretto ad Agrigento. Non fu sospeso ma trasferito alla chiesa del Cuore eucaristico di Gesù a Pianura (NA) dove è stato arrestato per molestie ripetute nei confronti di una bambina di 10 anni.


don Marco Agostini, 43 anni, coinvolto in una vicenda che lo vede imputato per aver abusato di alcuni minorenni negli oratori di Pomezia e Torvaianica e finito agli arresti domiciliari. Successivamente si è impiccato, pur affermando la propria innocenza, mentre era in atto il processo di secolarizzazione.


don Roberto Volaterra, ex parroco di Castagnole Piemonte ha patteggiato un anno e otto mesi per abusi perpretati nei confronti di una undicenne.


Ma non solo gli Uomini Sono Soggetti a queste mostruosita.. ecco alcuni casi giudiziari femminili:


L' inizio 2008, ha visto la condanna di una suora a 11 anni di prigione per pedofilia: Norma Giannini, direttrice dal 1964 di una scuola media cattolica presso Milwaukee.

In Italia sono in corso tre procedimenti penali che coinvolgono quattro suore: due suore di Cazzano Sant'Andrea (BG), condannate in primo grado, assolte in appello, con sentenza cassata dalla Cassazione, che ha disposto un nuovo appello, una suora dell'asilo di Calabritto (AV), condannata in primo grado e in appello e per cui la Cassazione ha disposto un nuovo appello e una suora di Vallo della Lucania (SA), rinviata a giudizio.



Ci sarebbe ( purtroppo ) ancora molto da dire....

Ma una cosa dovrebbe essere scontata, VAFFANCULO!!!!!


ECCO QUALCHE VIDEO SULL'ARGOMENTO


 1

 2

3

 4

Qua invece ne parla Marco  Travaglio 


                                              

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Published by Mek
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10 marzo 2009 2 10 /03 /marzo /2009 07:27

Lo Sapevate che Il nostro Capo della Polizia, guadagna circa 650 mila euro l’anno.. 120 mila il collega americano.. 148 mila  quello inglese circa.. 100mila  quello tedesco. E ancora. Lo stesso Capo della Polizia ha una retribuzione doppia rispetto a quella percepita da figure «simili» per responsabilità e funzioni sempre molto alte comunque: il Comandante generale dei Carabinieri percepisce, infatti, circa 379 mila euro400 mila quello della Guardia di Finanza350 mila quello della Forestale, 390 mila il Capo di Stato maggiore dell’esercito.

Il Governatore della Banca d’Italia invece " Mario Draghi", percepisce a circa 450 mila euro: il francese Noyer non supera i 145 mila, mentre il tedesco Weber raggiunge appena i 105 mila.

Il segretario generale della Camera ha uno stipendio di circa 485 mila euro l’anno. Più del doppio di quanto incassano il Presidente della Repubblica o il presidente del Consiglio, il doppio del presidente della Camera stessa.


118 mila euro lo stipendio del piu'alto funzionario del senato americano 
485 mila euro lo stipendio del piu' alto funzionario del parlamento italiano

Assenze negl'ultimi trentanni

senato americano 3,4 %
parlamento italiano 31,4 %


Candidati riciclati 1996   219
Candidati riciclati 2006   411 AUMENTANOOOO!!!!!


Ecco... Semplice e concisa... ma spero faccia comunque incazzare molto!!! Fate due conti -.-
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6 marzo 2009 5 06 /03 /marzo /2009 00:58

I Nostri “ Poveri “ Senatori, con stipendi da partire da appena 10.ooo € che arrivano a malapena a 30 o 40.ooo €, ( spero si sia colta l'ironia ) si sono ridotti ulteriormente i prezzi del Bar Interno del Senato.
Gia' che li dentro mangiano cibi raffinati a prezzi mai visti da quanto sono bassi.... ( noi strapaghiamo merda dai supermercati ), adesso si sono ridotti ulteriormente i prezzi del 20% !!!
Vi faccio degli esempi : Un piatto di pasta al ragù: 1 euro e 50 centesimi, anziché 1,80; roast beef al sangue: 2 euro anziché 2,50 e per finire un bel caffè a 42 centesimi, anziché 50. Avete mai mangiato un pasto completo a 3 euro e 92? manco nella mensa della Caritas !!! Mentre noi poveri bifolchi ci facciamo un culo quanto una capanna per arrivare alla fine del mese, per colpa loro!!!questi bastardi, ovvero 315 senatori - con i loro 14mila euro mensili si abbassano ulteriormente i prezzi... Hanno sconti per qualsiasi cosa!! macchine per uso privato, viaggi, vestiti.... glie li paghiamo NOI!!! E questi Bastardi Non si vergognano nemmeno.. I crolli delle borse, gli aumenti dell'inflazione o del prezzo del petrolio non toccano minimamente i nostri più pagati rappresentanti politici. Ma a Noi si... siamo noi che abbiamo bisogno di sconti.... siamo noi che abbiamo fame!!


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4 marzo 2009 3 04 /03 /marzo /2009 23:25

Basta dire “Bond”!!! ed ecco che tutti i risparmiatori si gelano...Ovvio... dietro a questa parola anglosassone si nasconde una tipologia di investimento con tassi particolarmente altalenanti, contrassegnati da rischi elevatissimi. Ricordate i “Tango Bond” argentini? O piu' vicini a noi i Bond Parmalat, o piu' recenti quelli della “Lehman Brothers” ( Fallita in un batter d'occhio )... Risparmiatori e promotori finanziari sono stati privati di tutti i risparmi di una vita..
( per colpa di qualche dirigente ingordo )...
Ma ora basta con queste cose.... dagli errori si impara no??
NO!! anche se non se ne e' parlato molto, all'orizzonte ce un nuovo Crack magistrale... Arriva dall'Islanda, ritenuto un paese affidabile, da oggi con una macchia sul suo curriculum da 126 miliardi di €... Infatti sul banco degli imputati ci sono salite tre banche: la Glitnir, la Kaphting, la Landsbanki. Son tre istituti piccolissimi, che hanno accumulato 126 miliardi emettendo titoli a tassi interessanti, distrutti dal cambio con l'€, che ha subito un crollo Epico, negli ultimi mesi.. Si parla di tantissimi soldi, che le banche non sono in grado di restituire.
Secondo il Codacons ( il coordinamento per la tutela dei consumatori ) << In Italia i risparmiatori coinvolti dal Crac dell'Islanda sembrano essere oltre 100 mila. Sono migliaia i cittadini italiani freddati: dall'anziana che ha investito i risparmi di una vita al giovane che voleva alleggerire la rata del mutuo, fino al risparmiatore che dormiva sonni tranquilli perchè NON SAPEVA DI POSSEDERE i bond di questa piccola isola.. E tra l'altro queste obbligazioni, venivano nascoste in polizze vita index linked, che le banche avevano venduto con promesse di garanzia del capitale a scadenza.
Anche questa volta le Banche italiane hanno venduto obbligazioni e polizze con sottostanti i titoli Islanda pur conoscendo il rischio, grazie a comunicazioni ufficiali degli enti di controllo>>. Difficile quindi tirare delle somme su chi abbia investito in questi Bond, anche perche' molti non sapevano di averlo fatto.
<< Le banche – prosegue Condacons – stanno tentando di convincere i risparmiatori della necessità di agire contro l'Islanda o proponendo in cambio nuove polizze, spacciate a “ Capitale garantito con scadenza posticipata”, che in realtà comportano lo stesso medesimo rischio di quelle gia' in mano ai Freddati >>.
Dunque state attenti agli investimenti !!! chiunque scoprisse di aver investito in questi Bond e' invitato a richiedere un risarcimento: << Le Banche sono direttamente responsabili delle perdite e devono rimborsare i danni subiti >>.

Su internet si trovano i moduli per la richiesta del risarcimento, ma Codacons, nel suo sito www.codacons.it offre un'ottima assistenza legale.

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